Boccaccio e Le Arti
Giovanni Boccaccio
Comune di Certaldo
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Ente Nazionale G. Boccaccio
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La Storia e l'Arte


"Certaldo, come voi forse avete pouto udire e' un castel di Val D'Elsa
posto nel nostro contado, il quale quantunque picciol sia,
già da nobili uomini e d'agiati fu abitato".

Boccaccio
Decamerone - Giornata Sesta, Novella Decima


Sede di insediamenti già in epoca etrusca, Certaldo si trova in Valdelsa, nel cuore Toscana, al centro del triangolo composto dalle città di Firenze, Pisa e Siena. Situata lungo l’antica Via Francigena, prende probabilmente il suo nome dal latino cerrus altus (“altura ricoperta di cerri”).

Il centro storico, detto "il Castello", si trova sul colle in posizione sopraelevata rispetto alla parte moderna del paese, è cinto da mura e si sviluppa a partire dall’antico mastio fortificato concesso dall’Imperatore Federico Barbarossa ai conti Alberti di Prato nel 1164.

Nel 1184 Certaldo viene sottomessa da Firenze e nel 1260 prende parte alla battaglia di Montaperti insieme alle forze guelfe. In seguito, i vittoriosi ghibellini danneggiarono buona parte del Castello.
A Certaldo viveva la famiglia di Giovanni Boccaccio (Parigi/Firenze 1313 – Certaldo 1375) ed il celebre letterato visse qui, nella casa paterna, a più riprese, soprattutto a partire dal 1361 e fino agli ultimi giorni della sua vita.

Nel 1415 Certaldo ottenne una notevole importanza politica, giudiziaria e amministrativa, divenne infatti sede del Vicariato che comprendeva le Podesterie di molti paesi vicini, Valdelsa, Val di Pesa e parte del Valdarno. Prestigio che durò fino a tutto il periodo Repubblicano e Mediceo.

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L’incremento del commercio lungo la Francigena, la via seguita dai pellegrini in viaggio verso Roma, tra il ‘600 e ‘700 favorì lo sviluppo di Certaldo che si estese lungo i pendii fino alla parte bassa.

Nel 1748 il vicariato fu soppresso dal granduca Pietro Leopoldo e accorpato a quello di San Miniato. Il Palazzo dei Vicari rimane fino al 1866 sede dell’Amministrazione comunale, trasferitasi poi nel Municipio, in piazza Boccaccio, dove viene successivamente eretto il monumento a Giovanni Boccaccio.

Oggi Certaldo, nonostante le ampie ricostruzioni risalenti al sec. XV ed i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, mantiene intatta la bellezza della città medievale, caratterizzata dalla presenza del laterizio rosso che dona agli edifici ed alle strade un aspetto particolare. La città è nella gran parte integra e preservata in buone condizioni e, grazie anche ad attente manutenzioni ed interventi di recupero, conserva il fascino di un borgo nel quale il tempo sembra essersi fermato.

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